Definire i personaggi tramite una scena di sesso | La Forma dell’Acqua

La scena in cui Brad Pitt si arrampica su un tetto in Once Upon a Time… in Hollywood dimostra alla perfezione che nelle grandi sceneggiature anche ciò che sembra superfluo è in realtà funzionale al racconto.
In La Forma dell’Acqua si può vedere, invece, come una semplice scena di sesso può essere sfruttata per definire i personaggi di una storia e i loro rapporti, ma anche per approfondire le tematiche proposte all’interno della narrazione
.

Il film di Guillermo del Toro trabocca di citazioni cinematografiche e rimanda continuamente a tematiche “classiche” del cinema e della letteratura; come quelle dell’Uomo che si rivela più animale del “Mostro” e dell’amore tra la Bella e la Bestia.

Ma più di tutto il film si concentra sulla comunicazione e sui rapporti di forza tra entità; che siano individui della stessa specie o di specie differenti, che siano persone legate da rapporti di famigliarità o semplici conoscenti o che siano nazioni impegnate in una sterile guerra fredda.

Nel film vi sono due scene di sesso: quella tra Elisa e il “mostro” e quella tra il Colonnello Strickland (il cattivaccio che del mostro è crudele aguzzino) e moglie. Che tutto il film sia una parabola sulla comunicazione lo capiamo anche dal confronto di queste due sequenze.

Elisa è una ragazza sordomuta. Il suo rapporto con la “bestia” nascerà dallo sforzo di superare il loro handicap comunicativo. Riescono a farlo in vari modi: tramite la musica, la condivisione del cibo, il linguaggio dei segni.

La prima cosa che Elisa farà nel momento in cui deciderà di fare l’amore con la creatura anfibia sarà quella di spogliarsi completamente. Quando i due saranno scoperti da Giles, l’amico di lei, li vedremo avvolti l’un l’altro, quasi fusi in un’unica entità.

Strickland ha una vita apparentemente perfetta. Ha due figli affettuosi che lo venerano, casa e moglie bellissime.
Nella scena in cui il Colonnello torna a casa si resta colpiti dal modo in cui per tutto il tempo non non guarda mai i suoi bambini, nonostante questi cerchino in tutti i modi di dimostrargli il loro affetto.

Ma è nella scena del rapporto che poco dopo Strickland ha con sua moglie Elaine che abbiamo la netta rappresentazione delle differenze tra i personaggi principali della narrazione.

Elisa e il mostro cercano, nonostante le difficoltà fisiologiche, di darsi voce a vicenda e di instaurare una comunicazione paritaria. Strickland, al contrario, pare non conoscere nessuna altra forma di rapporto che non sia il tentativo di sopraffazione dell’altro.

Anche durante la scena di sesso Strickland cerca di ridurre al silenzio sua moglie. Mentre fa l’amore con lei le mette la mano sulla bocca e non la leva neanche quando Elaine si lamenta che questa sta sanguinando (la ferita è dovuta a un morso della bestia).
– Silenzio, silenzio… ti voglio zitta. – dice Strickland.
Il fatto che il Colonnello e sua moglie facciano l’amore senza neanche spogliarsi sottolinea ulteriormente la differenza tra il livello di empatia presente all’interno di questa coppia e quello che c’è all’interno della coppia costituita da Elisa e il Mostro.

Il mostro e Strickland.
– Sei un Dio! – dice Stricklan prima che il mosto gli tagli la gola.

Vale la pena sottolineare che Strickland, dopo l’ennesimo sfoggio della sua insensibilità, verrà ucciso dal mostro con un taglio alla gola.
Prima di morire, in una scena che non può che far pensare a una sorta contrappasso, riuscirà solo a balbettare qualcosa di incomprensibile.

Poco dopo, con un gesto che richiama quello con cui ha ucciso Strickland, la creature anfibia farà spuntare delle branchie sul collo di Elisa, salvandole la vita e portandola con sé nel profondo degli abissi.

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Definire i personaggi tramite una scena di sesso | La Forma dell'Acqua
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Il film La Forma dell'Acqua di Guillermo del Toro ci insegna a rendere funzionale alla narrazione una scena di sesso.
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