Beatles e Beach Boys. L’ultimo omaggio?

Il gioco di influenze tra Beatles e Beach Boys ha portato i due gruppi, e specialmente Paul McCartney e Brian Wilson, a una sfida creativa che ha prodotto alcuni dei dischi più importanti della storia della musica contemporanea. In ‘Til I Die, pezzo composto da Brian Wilson proprio nel pieno della sua crisi, potrebbe esserci qualcosa che vale la pena analizzare in dettaglio.

LA RIVALITÀ TRA BEATLES E BEACH BOYS. INFLUENZE TRA GENI.

In Abbey Road potremmo essere di fronte all’ultimo omaggio tra quelli (espliciti e non) che hanno costellato la carriera di due dei gruppi più importanti del XX Secolo.
Il gioco di influenze che ha coinvolto a doppio senso Beatles e Beach Boys è noto a tutti. In più di un’occasione Paul McCartney ha incensato Brian Wilson (il compositore di punta della band americana) per le sue grandi doti d’innovatore nel campo della musica pop, e non ha mai nascosto di esserne stato sempre estremamente suggestionato.
Lo stesso Paul definì God Only Knows la canzone più bella mia scritta e, anche se successivamente questo grande onore sembra essere stato assegnato A Whiter Shade of Pale dei Procul Harum, resta il fatto che Pet Sounds (tutta farina del sacco di Brian) è probabilmente in assoluto il disco preferito del Beatle.

D’altro canto si narra che Brian Wilson abbia rinunciato al suo progetto più  ambizioso proprio dopo aver sentito l’ennesimo capolavoro dei Beatles; quel Sgt. Pepper che, leggenda vuole, mise fine all’aspirazione di eguagliare i risultati dei suoi colleghi d’oltremanica. Che si tratti di realtà o finzione, Wilson ha dichiarato (anche recentemente) di essere stato “geloso” di Rubber Soul  e che Pet Sounds è stato creato con l’intento di competere con i Beatles.

Foto dei Beach Boys in spiaggia.
Il primo album dei Beach Boys è Surfin’ Safari (1962).

‘TIL I DIE. L’ULTIMO GRANDE PEZZO DEI BEACH BOYS

‘Till I Die è una canzone su cui Brian Wilson cominciò a lavorare durante le registrazioni poi confluite in 20/20. L’album fu solo un surrogato di quella che era l’idea di partenza: il monumentale progetto Smile. Brian Wilson voleva con questo rispondere ancora una volta alle meraviglie beatlesiane che giungevano dall’altra parte dell’Oceano.
Le precarie condizioni mentali del leader dei Beach Boys furono il motivo principale dell’abbandono dell’ambizioso piano originario.

‘Til I Die, che paradossalmente non trovò comunque spazio in 20/20, è stata definita dal suo stesso autore “forse la cosa più personale che abbia mai scritto per i Beach Boys”*. Bruce Johnson, un altro membro del gruppo, la indica invece come “l’ultima vera grande canzone di Brian Wilson”.
Brian, nel raccontare la genesi del pezzo, ricorda il particolare stato d’animo in cui si trovava al tempo:

Ero depresso e preoccupato circa l’idea della morte… guardando verso il mare, la mia mente, come quasi sempre faceva in ogni ora di ogni giorno, cercò di trovare una risposta alle incongruenze che dominano la mia vita, il dolore, il tormento, la confusione, e la splendida musica che ero stato in grado di creare. Esisteva una risposta? Non avevo più nessun controllo su di me? Lo avevo mai avuto?  Mi sentivo come un naufrago disperso su un’isola esistenziale, perso nel profondo delle tenebre che si estendono al di là delle onde che si infrangono verso l’altro lato della terra*.

Brian Wilson
Foto dei Beatles a Milano.
Brian Wilson ha affermato che la canzone che preferisce maggiormente tra quelle composte dalla band di Liverpool è She’s Leaving Home.

ABBEY ROAD,  YOU NEVER GIVE ME YOUR MONEY E IL MEDLEY DI PAUL. IL LUNGO ADDIO DEI BEATLES.

Abbey Road è l’ultimo disco registrato dai Beatles, e si presenta in parte come un vero e proprio testamento musicale.
In You Never Give Me Your Money uno struggente Paul McCartney dà voce alle sue frustrazioni accompagnandosi col pianoforte. Siamo davanti a un’amara riflessione sulla condizione attuale dei quattro, tormentati e divisi da spiacevoli questioni economiche.
Un frammento musicale del pezzo viene replicato, questa volta eseguito da tutta un’orchestra, in Carry That Weight, brano compreso nel medley di chiusura dell’album e che, secondo il critico musicale Ian MacDonald, potrebbe alludere a una predizione delle carriere dei singoli Beatles dopo l’imminente scioglimento. Le parole di Carry That Weight starebbero a significare che Paul, John , Ringo e George dovranno fare i conti per tutta la vita, in ogni circostanza, con il loro meraviglioso ma ingombrante passato.

UN ULTIMO OMAGGIO AL GENIO BRIAN WILSON

Copertina di Surf's Up. Un indiano a cavallo in procinto di soccombere.
La Copertina di Surf’s Up riprende una scultura dell’artista americano James Earle Fraser.

Brian Wilson rimise mano a ‘Til I Die nell’Agosto del 1970, pochi mesi dopo l’annuncio ufficiale dello scioglimento dei Beatles (il pezzo vedrà la luce nell’Ottobre del 1971). La canzone, come detto, era in cantiere però da parecchio tempo.
Era in cantiere anche quando Paul, narrano alcune cronache, aveva partecipato alle sessioni di registrazione in cui furono suonati dei pezzi che avrebbero dovuto comporre il grande affresco di Smile, ma che poi confluirono in parte in 20/20 e in altri dischi dei Beach Boys. McCartney potrebbe aver sentito in questo contesto la melodia che ritroviamo in Abbey Road?
Til I Die infatti rievoca sinistramente il passaggio presente sia in You Never Give Me Your Money che in Carry That Weight .

Estratto da Carry That Weight
Estratto da ‘Til I Die

DUE ANIME IN BALIA DELLE ONDE

Possiamo quindi ipotizzare che Paul avesse sentito le tormentate note dal suo collega e che queste gli siano rivenute alla mente in uno dei periodi più neri della storia dei Beatles?
In fin dei conti la condizione di impotenza che McCartney deve aver provato nel vedere sciogliersi i Beatles non doveva essere tanto differente da quella provata da Brian Wilson mentre si immaginava come un tappo di sughero in balia del mare.

L’oceano era così incredibilmente vasto, l’universo era così immenso, e improvvisamente mi sono visto in proporzione a tutto ciò, come un granello di sabbia, una medusa galleggiante sulla superficie dell’acqua, in balia della corrente, mi sentii sminuito, precario, insignificante*.

Brian Wilson

Un omaggio a una personalità affascinante e delicata come Brian Wilson sarebbe una chiusura tremendamente suggestiva ed emozionante della storia di una band capace di regalare al mondo una serie inarrivabile di canzoni di livello eccelso.
Soprattutto sarebbe importante capire se Brian Wilson avesse recepito l’eventuale messaggio visto che, forse non casualmente,  ha ripreso a lavorare a ‘Til I Die proprio dopo lo scioglimento ufficiale dei Fab Four.

Sentire l’intro delle due canzoni eseguite al piano accentua ancora di più le somiglianze…

*  Keith Badman, The Beach Boys: The Definitive Diary of America’s Greatest Band on Stage and in the Studio [estratto da Wikipedia]

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Beatles e Beach Boys, l'ultimo omaggio?
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Analisi di un possibile omaggio di Paul McCartney a Brian Wilson. Si prendono in esame specialmente le canzoni You Never Give Me Your Money e 'Til I Die.
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